Tita Secchi: un rifugio a 2367mt facile da raggiungere.

Il rifugio è situato nel territorio del Comune di Breno, al lago della Vacca. Con l’auto si può arrivare fino a circa 1800 m, sia giungendo dalla Valcamonica che dalla Val Sabbia. Le due valli si congiungono al Passo di Crocedomini. A questo passo si può giungere anche dalla Val Trompia passando per il Passo Maniva.
Le escursioni al Lago della Vacca hanno una tradizione che risale almeno all’inizio del secolo scorso, particolarmente dopo la costruzione della diga, per i controlli interni al muro era stata trasportata una barca che veniva utilizzata anche per giretti turistici sul lago.
Uguale notorietà ha la cima del Cornone del Blumone, per la sua colorazione scura e la posizione è riconoscibile fin dal lago di Garda e dalle montagne del lecchese.

ACCESSI ESTIVI

Sentiero da Bazena / da Breno o Esine (Val Camonica)

Come arrivare

Prendere la SS n42 del Tonale, a Esine o Breno seguire la SS 345 del Passo Crocedomini fino al rifugio Tassara, in Bazena, qui si trova un parcheggio, posto sulla sinistra della strada.
Oltre il parcheggio parte una sterrata che, seguendo il segnavia n°1, supera dapprima il dislivello che ci porta in Val Fredda, quindi, per un lungo ma comodo sentiero quasi pianeggiante, si supera anche il Passo di Val Fredda (2321 m slm,) e, traversata l’alta Val Cadino della Banca, si giunge al Passo della Vacca , dove si trova il masso a forma di bovino che dà il nome alla zona. Proseguendo su una mulattiera storica, si perviene al Lago della Vacca e quindi al rifugio in un totale di 3 ore circa (dislivello 600m).

1a Variante Sentiero da Malga Cadino

E’ possibile proseguire con l’auto oltre il passo di Crocedomini in direzione Bagolino, (7km circa) giungere fino alla malga Cadino della Banca in Val Cadino, qui lasciare la macchina sulla strada, posti auto sulla destra e proseguire su uno sterrato (segnavia 19) che porta sino alla Corna Bianca (roccia calcarea emergente nella Valle) dove il sentiero, lastricato dalla fine estate del 2012, consente di camminare con comodità, e con pendenze varie, raggiunge l’ultimo tratto del sentiero proveniente da Bazena e porta al passo della Vacca, si prosegue su mulattiera storica, si raggiunge il Lago dall’alto, si scende fino sotto il muro della diga e si risale al rifugio (dislivello 700m circa 2 ore) Al ritorno si potrà prendere il sentiero che da sotto il muro della diga si dirige verso il Passo della Vacca con un percorso meno panoramico ma più breve.
Lo sterrato fra Malga Cadino e Corna Bianca con fondo sconnesso è percorribile con auto fuoristrada e 4×4, ciò fa risparmiare 45min circa di cammino.

Come arrivare con i mezzi pubblici

Il rifugio è nel comune di Breno, il quale è servito dalla ferrovia, linea Brescia-Edolo e da autobus Milano-Bergamo-Ponte di Legno -Tonale; giunti però al centro del paese, per proseguire è necessario rivolgersi al servizio privato per i 20 Km che separano dall’inizio del sentiero; esiste anche un sentiero che sale passando per le frazioni di Pescarzo, Astrio e Campolaro, fino alla località Bazena, E’ un percorso piuttosto impegnativo con un dislivello di circa 1500m. Se intenzionati ad usare i mezzi pubblici è consigliato accedere dalla Val Sabbia: linea Brescia-Bagolino, Gaver.

Da Bagolino (Val Sabbia) Sentiero da Gaver

Come arrivare

In auto si può risalire sino ai pressi della Locanda nell’omonima Piana, (vi è ampia possibilità di parcheggio), si prosegue a piedi nella piana, sulla sinistra, nei pressi di una chiesetta, inizia un sentiero che raggiunge l’ampia mulattiera che porta alle Malghe (Bassa e poi Alta) di Laione.
Sopra la malga il sentiero passando presso i ruderi del Casinello di Laione, rimane sulla destra orografica della vallata e conduce fino alla conca del Lago (dislivello 860m tempo indicativo 2 ore).

2a Variante Sentiero da Malga Cadino

Anche provenendo da Bagolino si può proseguire sulla provinciale del passo Crocedomini, fino a Malga Cadino e scegliere il percorso meno ripido descritto come 1° variante.

ACCESSI INVERNALI

Durante l’inverno il Passo di Crocedomoni è chiuso; a volte, con molta neve, sono chiuse anche le strade di accesso alle località Bazena dalla parte della Valle Camonica, e alla località Gaver dal versante della Val Sabbia .Per raggiungere il rifugio Tita secchi al lago della Vacca bisogna calcolare un’escursione di circa 4 ore per l’andata e poco meno per il ritorno. Si può accedere sia da Bazena che da Gaver, ma le piste invernali non ricalcano i sentieri estivi.L’innevamento non è uguale negli anni, ma è sempre consigliabile essere attrezzati con ciaspole o sci da scialpinismo. Vi raccomandiamo l’utilizzo di pala, artva e sonda.

Da Breno o Esine (Val Camonica) loc BAZENA

Si parte dal parcheggio a Bazena: il primo tratto sale più o meno come lo sterrato estivo fino alla malga di Val Fredda, qui un tratto è in piano, parallelo alla malga fino ad una bacheca, aggirata ci si dirige a destra verso il passo dell’Asina (da qualcuno nominato delle Capre) procedendo sul fondo delle valline che vanno appunto verso il valico fra il monte Cadino e il monte Mattone. Qui giunti si scollina nella Valle di Cadino, bisogna scendere fino alla malga dei Dossi Alta e poi si continua la traversata della valle, fra “dosselli” ci si dirige verso il passo della Vacca ben visibile, si passa di fianco al lago Nero e poi si sale all’incirca sul percorso del nuovo sentiero. Bisogna conoscere bene la zona, la montagna in genere, a seconda dell’innevamento vi sono tratti che possono essere pericolosi e devono essere aggirati anche se ciò comporta una perdita di quota. Il tratto più impegnativo per la ripidità è l’ultimo tratto che porta al passo della Vacca, qui giunti la pista prosegue verso il lago abbastanza pianeggiante.

Da Bagolino (Val Sabbia) loc GAVER

Si parte dietro l’Albergo Blumon Break, la prima parte si sviluppa in mezzo ai boschi, si passa paralleli alle piste da sci del Gaver e si giunge al Goletto Gaver dal quale passando su quello che è il percorso della strada provinciale chiusa, si raggiunge la malga di Cadino, si tiene la destra per un primo tratto e poi ci si sposta nel mezzo o più a sinistra della valle sino a congiungersi con la pista che viene dal passo dell’Asina, si continua così di fianco al lago Nero, qui inizia il pezzo più ripido, che precede il passo della Vacca, superato questo, la pista prosegue verso il lago abbastanza pianeggiante. Bisogna conoscere bene la zona, la montagna in genere…a seconda dell’innevamento vi sono tratti che possono essere pericolosi e devono essere aggirati anche se ciò comporta una perdita di quota.

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